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Si è svolta a Latina promossa da Tony Riggi la seconda tappa del Casting di I band


Lo scorso Martedì 2 Aprile presso il nuovo  studio di registrazione a Latina, “ Musical Box”  di Emanuele Salvati  (che vinse la stessa manifestazione l’anno scorso) si è svolta la seconda tappa del casting di I band giunta alla sua seconda edizione. Tony Riggi,  il Direttore Artistico del Concorso  IBand per il Lazio e l’estero, (nominato dal maestro Vincenzo Sorrentino), che l’anno scorso era stato nominato testimonial IBand 2018, fino ad oggi è riuscito a selezionare otto band, tutti validi artisti, in possesso di uno  stile personale.  Tra loro già  si sono evidenziate  belle voci e  giovani cantautori di grande talento. Prossima tappa sarà a Latina il 12 Aprile Via Maira 10 presso il “Palaroller” una  gradevole location, dove saranno presenti oltre  agli organizzatori ufficiali, Manuele Salvati come Service e Audio ed alcuni personaggi del mondo dello spettacolo. Attualmente la partecipazione al Concorso annovera l’iscrizione di  36 Band, ma si prevedono ad Imperia altri  35 partecipanti, il  10 e l’11 maggio,  dove le selezioni proseguiranno. In seguito Tony Riggi si recherà a Basilea, poi a Dusseldorf e a Dortmund per fare altre selezioni  e quindi da quelle località, si porteranno altri artisti al concorso, tra i quali è nota la presenza di molti italiani che vivono all’estero.  Quest’anno si prevede una scelta non facile da parte dei giudici, (vista la bravura degli artisti che concorrono), quella di scegliere chi inviare per le finali televisive. Nella manifestazione di quest’anno, sono stati riconfermati due giudici che già presero parte l’anno scorso e cioè  Sal Davinci e Marco Carta, mentre il terzo deve essere ancora stabilito dalla produzione. Nell’edizione in corso  si  svolgeranno inoltre d’estate, una serie di casting sotto forma di tour nelle piazze, dove  vi parteciperanno tanti giovani artisti  che hanno l’esigenza di farsi conoscere dal grande pubblico. Le loro performance li porterà poi alla finale regionale con premi  a Fiuggi,  il 16-17- 18 agosto, in quelle date  terminerà   la selezione definitiva  delle band,  che poi transiteranno  al casting televisivo che si svolgerà  a Cinecittà World nel mese  di settembre e di ottobre. A Dicembre invece si effettuerà la messa in onda del programma sulla 5 Mediaset, che l’anno scorso riscosse un notevole successo  di critica e di pubblico. Abbiamo inteso conoscere più da vicino gli artisti presenti in gara la serata del 2 Aprile: Gli  Has Nine di Vivo Varo (Roma) è una band composta da  Anna Maiorani alla voce, Luigi Valentini alla batteria, Damiano Ciucci alla chitarra, Luca Ciucci alla tastiera e sax e Giamarco Corgnetti al basso. Aspirano di arrivare al successo e di fare della musica il loro lavoro, sono cinque, sei anni che suonano insieme, il loro è spesso un genere pop rock. In serata hanno presentato un loro inedito, un medley e il celebre pezzo musicale della PFM  “Impressioni di settembre” perché agli Has Nine  piace anche “riarrangiare” vecchi pezzi del passato. Mini Alain è  di Pisa e, nonostante la sua  carriera la considera iniziata soltanto a settembre dell’anno scorso, in realtà iniziò già precedentemente a giugno,  quando effettuò  il suo primo video chitarra e voce a braccio. Dopo essere stato contattato da un produttore di Torino,  incise “Questa Italia” e in seguito Mini Alain  ebbe   la fortuna di conoscere il bassista della composizione attuale del  gruppo  dei musicisti. La sua, Mini Alain la considera una  musica “vera”,  nel senso che è eseguita con chitarra alla mano e  oggi l’artista suona con quattro validi musicisti. Il suo stile musicale è un pop rock italiano, ma normalmente predilige un sound un poco più retrò. Mini Alain le sue canzoni le scrive per se stesso  principalmente, poi è felice che  piacciano anche ad altri, le sue aspirazioni prioritarie sono quelle  di andare  avanti nel mondo musicale. Nella  serata  ha  presentato:  “Questa Italia”,  il suo primo singolo, “la Pecora Nera”,  già sigla di un talk show di cui prese parte per dieci puntate, come ultimo pezzo  ha presentato “Vai a oltre ciò” che  è un messaggio importantissimo da poter dare a livello nazionale. E’ una canzone  fatta con Francesco Michelotti,  un ragazzo disabile, che gli ha chiesto di raccontare la sua disabilità in terza persona. Il testo  è pertanto un messaggio importante da condividere, tra le grandi soddisfazioni musicali di un recente passato, Mini Alain e il suo gruppo hanno avuto la fortuna di cantare alla finale di Coppa del Mondo di scherma paralimpica. Laura Di Mitri è una giovane cantautrice ed interprete, proviene  da Manduria in provincia di Taranto, nella serata  ha presentato  due cover, un brano di Noemi “Vuoto a perdere” e un altro di Joss Stone,  oltre ad un  inedito “Chi Siamo”, che fa parte del suo ultimo disco dal titolo “io come te”. E’ un album a cui Laura tiene molto, in quanto l’ha aiutata a crescere sia come artista che come donna  e gli ha consentito  di tirare fuori tutte le emozioni che le impedivano di vivere la vita serenamente.  La sua speranza è che il suo disco  possa  essere  un messaggio  per coloro che lo ascoltano, Laura ha scelto questo concorso perché sto seguendo in qualche modo la via della discografia, ma non disdegna i talent show che danno la possibilità  di farsi conoscere  musicalmente. Laura Mitri  il cui genere musicale è il pop rock, coltiva un sogno nel cassetto:  quello di andare in un concerto e vedere tanta gente che canta i suoi brani. La giovane artista  ha le idee chiare: “ è importante non arrendersi mai, perché nessuno ti regala nulla,  quindi è necessario difendere con le unghie e con i denti  tutto ciò che credi”. Mahat Cerasuolo è nato a Napoli ma vive a Nettuno, fin da piccolo, studiò  lirica, poi nel campo musicale  è riuscito ad effettuare esperienze varie, spaziando  dalla musica napoletana, alla classica, alla lirica. Mahat  scrive  i suoi pezzi, ma da diversi anni solo a 432 Hz, secondo un’accordatura naturale, quella della vibrazione della natura. Mahat non predilige alcun genere musicale in particolare, ma gli piace ascoltare e proporre un po’ di tutto, ultimamente è attratto dalla musica etnica, ma si ispira anche dalle influenze del momento. Nella serata ha presentato tre brani  personali: “Fortuna”, “libera la verità” e “lo farò anche per te. Mahat nelle sue canzoni si ispira a diverse problematiche e tra queste: al sociale, all’evoluzione, al trash ambientale e agli insegnamenti mistici ricevuti  dalla ricerca e quindi dall’evoluzione. Mahat  che si occupa anche di Diritto Internazionale e di legge naturale,  ha la capacità di fermarsi ad  osservare tutte quelle situazioni politiche che  ormai sono corrotte. La musica  per il giovane cantautore è un messaggio di speranza e soluzione dei problemi, la prossima canzone che Mahat intende scrivere, ha come titolo: “quando la legge diventa giustizia, la resistenza è un dovere”.
Rino R. Sortino

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