2022 © Handcrafted with love by the  Pixelgrade  Team

UN QUALCOSA DI NUOVO.


 

Un qualcosa di nuovo. Pensavo che fosse tutto frutto della stanchezza.

Immaginavo che fosse quello che la mia anima voleva vedere.
Mi sono strofinata gli occhi per guardare meglio.
E ad un tratto sparì e io  risi perché dissi a me stessa che avevo sognato di vedere un qualcosa di straordinario, di bello, diverso.
Ho vissuto dei momenti difficili nella mia vita e sono riuscita a superare il dolore attraverso un qualcosa di diverso, una parola nel momento giusto, una canzone ascoltata per dirti che c’è chi ha vissuto il tuo dolore, la tua ingiustizie e altro. Un gesto, alzo ancora lo sguardo ed è di nuovo davanti a me.
Questa volta però mi sono detta: è semplicemente un gioco di luci, chi mi conosce sa che non sono poi così scettica, io credo che gran parte delle cose possa accedere. Se vi raccontassi quello che ho visto e vissuto nella mia infanzia, nell’adolescenza, sapreste perché lo dico. E confermo che pur essendo molto creativa e sognatrice riesco a creare un mondo a sé stante.
Comunque sono andata a letto con una carezza al cuore, felice di aver immaginato un qualcosa di speciale.
Ho trovato in questi ultimi tempi un posto particolare, dove mi siedo a riflettere, a respirare e sognare i miei pensieri. È un posto magico, davanti a me c’è una piccola vigna che ho curato con amore, ho teso ogni ramo di foglia con cura, e lei adesso è prospera e piena d’uva. Così penso siamo noi, basta che una persona riesca a capire i tuoi bisogni e tu sarai sereno, felice. Ho imparato ad accarezzare gli alberi, a potare i rami, la sensazione è veramente incredibile, loro stanno lì donandoti tutto. Vogliono solo l’acqua, il vento, la terra, ossia le stesse cose belle che desideriamo noi per vivere.
E che dire del tramonto, ci vorrebbe un bestseller per raccontarne i colori, la danza sensuale del cielo con la terra, abbracciando il sole e salutando la luna.
Ogni tramonto racconta una storia diversa, ti leva il fiato e ti fa sospirare, ti lascia la bocca aperta e ti viene voglia di piangere, di ridere, di abbracciare chi ti sta accanto, e chiedere perdono e dire ti amo e tante, tante altre cose. Trascorso un po’ di tempo, anche se la mia anima ormai l’aveva memorizzata, l’aveva messa in uno spazio,  accadde di nuovo magicamente nello stesso punto davanti a me, così speciale e fugace.
Comincio a guardarmi intorno a cercarla perché questa volta non può scapparmi.
Non saprei dire se qualcuno l’abbia già visto e/o vista, perché non so se è maschio o femmina. Sai, non so ancora che cos’e, a volte mi sembra una mariposa, a volte un uccello. È così fugace, è come se volesse dirmi qualcosa, ma prima devo guadagnare la sua fiducia.
E al suo interno è trasparente, mai vista una cosa simile, tutto il suo intorno è più scuro,  come disegnato con un pennello, ed per quello che non e facile avvistarla.
Se qualcuno ha visto qualcosa di simile vi prego di raccontarnelo perché è veramente affascinante.
Di una cosa sono sicura, gli piace sorvolare gli alberi di agrumi, verso l’ora del tramonto. Una farfalla, un uccello, non lo so, certo è che quando si lascia vedere e non mi dà  pace mi fa pensare che non tutto questo spazio tempo che stiamo vivendo abbia una luce differente. Basta strofinare delicatamente i nostri occhi e scopriamo che non tutto è perduto.
Tutto quello che ti può sembrare surreale può cambiare il corso del cammino. Quando lo vedi stretto e perché così deve essere, perché sarai tu a scoprire l’essenza della trasparenza umana e a delinearla.
Un qualcosa di diverso.
Mariposa, uccello non lo so, certo è che sta lì per dirmi che ancora c’è tanto da scoprire.
(Vedrò di disegnare quel che la mia memoria ricorda, e chissà se un giorno mi permetterà di scattare una foto, grazie.
Gisela Josefina López

Commenti (1)

  1. Dario Lamberti

    È il tuo angelo, spirito guida, chiamalo come vuoi. È incaricato di vegliare su di te e di proteggerti.

    Rispondi