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Grande interpretazione di Gianluca Magni nel film “Enigma”


Gianluca Magni  in Enigma hai dimostrato la tua grande versatilità ad interpretare ruoli diversi

Si, in questo film interpreto una parte nuova, che non avevo mai svolto prima. E’ da tenere in considerazione che nel cinema italiano non c’è la possibilità di interpretare tantissimi ruoli, anche se il nostro è sempre un grande cinema. Ringrazio Fabrizia Fazi per avermi affidato il ruolo di Tiresia ed avermi dato  l’opportunità di interpretare un ruolo impegnativo, tratto da un testo teatrale molto forte. Lo ritengo un arricchimento e un bagaglio umano e culturale non indifferente. Sono veramente felice di aver interpretato il personaggio di Tiresia,  un ruolo molto bello e intenso,  inoltre mi sono trovato bene a lavorare con tutto il cast.

Gianluca ho notato  nella pellicola, che emanavi una grande serenità nel tuo ruolo e sembrava come se fossi abituato da sempre a vestire questi personaggi mitologici

Mi sono cimentato in  nuovi movimenti, con le mani incrociate da santone e il camminare lento e  compassato. Mi è stato costruito un personaggio diverso dal solito, cui non ero abituato ed è stato duro l’approccio,  ma come tutte le cose faticose poi in conclusione ti danno molta emozione ed oggi sono  veramente felice.

Perché Gianluca la regista Fazi ha ritenuto di discutere le problematiche del “coronavirus” proiettandole in un passato così antico?

In questo film molto bello, diretto con maestria dalla regista Fabrizia Fazi, si è inteso evidenziare il momento del virus che abbiamo vissuto, dove non ne siamo ancora usciti, associandolo  con dei giovani che dovevano fare un esame. Poi la trama è andata come si suol dire in dissolvenza nella storia antica e siccome anche all’epoca c’era stata la pandemia, è stata associata  la pandemia della Grecia antica con la Pandemia di oggi. “Enigma” ha pertanto voluto fornire un forte messaggio per una terribile situazione che si è verificata  e magari succederà nuovamente.

Nel film si osservano dei bellissimi tramonti e spettacoli della natura, con l’isola della Palmaria che veramente offre uno scenario incredibile

Si la Palmaria è eccezionale e le cinque terre lo sono altrettanto, non si poteva scegliere uno scenario naturale migliore, sembrava  veramente di essere in Grecia.  E’ veramente un film che trasmette  cultura  ed un  messaggio  positivo,  dove i costumi dei personaggi  sono tutti adeguati  all’epoca.

Dopo aver assistito alla prima del film effettuata presso la Casa del Cinema a Roma, il film proseguirà la proiezione in altre sale, ci puoi dire dove?

Si, in seguito sarà proiettato a La Spezia, la città d’origine della regista  e poi nelle sale di altre città

Ci puoi ricordare i tuoi prossimi impegni?

Si riprenderò  a ultimare “le ultime notti di un sognatore”, tratto dalle “notti bianche di Dostoevskij”, prodotto da Ruggiero Gennaro, dove interpreto una sorta di Marcello Mastroianni, che nel passato girò lo stesso film oggi rivisitato.  Ho inoltre terminato  da poco di girare “Rocky Giraldi, delitto a Porta Portese” un film omaggio a Thomas Millian e Bombolo per la Regia di Mirko Alivernini dove interpreto il ruolo del Commissario Cervoni. Il 5 dicembre a Cinecittà World  ci sarà la prima assoluta del film dove ti inviterò. Sono inoltre alle prese con altri progetti da definire.

In bocca al lupo Gianluca Magni

Rino R. Sortino


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