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Antonio Bottoni candidato a Sindaco di Latina


Forte della notevole esperienza acquisita negli anni, nell’ambito della sua attività lavorativa, Antonio Bottoni è pronto a scendere in campo per guidare la città. Quella che si sta formando intorno al suo nome è una coalizione di liste che spaziano dall’associazionismo al sindacato e che raccolgono  anche il mondo civico.

 

 

Antonio Bottoni ci puoi raccontare in breve il tuo passato in campo lavorativo?

 

Io ho una storia personale molto lunga perchè il  mio impegno lavorativo iniziò da giovanissimo,  perchè non volevo che i miei genitori sopportassero i disagi di una vita di monoreddito, quindi  cercai di dar loro un sostegno economico. Il mio primo lavoro l’ho fatto a 12 anni come benzinaio, l’anno dopo ho fatto l’aiutante parrucchiere, poi il cavatore di barbabietole, inoltre sono stato impiegato presso l’Aci, e poi, in estate, in una fabbrica che realizzava indumenti invernali. Sempre durante il periodo estivo, ho anche prestato servizio presso lo Zuccherificio di Latina Scalo e questa la considero una grande esperienza, dal momento che quello Stabilimento, dava lavoro a tante maestranze, oltre che creare un indotto di altissimo livello economico. A 24 anni sono entrato in Prefettura la più importante istituzione della nostra Provincia sotto l’aspetto Amministrativo dove  inizia la mia carriere con un profilo adeguato alle mie caratteristiche. Con il passare del tempo, a seguito di concorsi interni, sono diventato Funzionario di un certo livello, dopo aver conseguito la Laurea in Scienze Politiche in indirizzo economico Politico Internazionale e poi  acquisii anche la Laurea in Giurisprudenza. Ho anche  frequentato dei Master in alta formazione e nell’ambito della Prefettura sono stato  sindacalista all’interno dell’Ufficio territoriale di Governo e  Responsabile provinciale dell’Associazione per la difesa dei consumatori Codici. Posso dire pertanto di aver  ricoperto tanti incarichi anche di natura commissariale e ho dovuto eseguire centinaia di ispezioni in diversi Comuni della Provincia. Tutta la mia convulsa vita lavorativa mi ha rafforzato sotto il punto di vista della professione e mi ha indotto ora che sto per andare in pensione, a pensare di candidarmi come Sindaco.

Quali sono gli obiettivi del suo programma?

I miei obiettivi sono ambiziosi ma tutti ampiamente raggiungibili. Il cuore del programma è il raggiungimento di un fattore importantissimo che si chiama Latina capitale europea della cultura. Raggiungere questo scopo non lo si fa dall’oggi al domani ma serve un percorso preparatorio molto lungo, per essere credibili nel momento in cui chiederemo al governo la nostra candidatura. Questo comporta due cose fondamentali:  far dimenticare all’opinione pubblica nazionale e internazionale che Latina è una città in preda della delinquenza, preda della camorra, preda della mafia com’è stata dipinta tante volte dalle stesse istituzioni comunali che ci stanno per lasciare. E questa è una cosa che mi addolora, perchè Latina non è così,  aveva delle cellule malate ma le  istituzioni preposte piano piano le stanno debellando.  Altro obiettivo importante è quello di fare arrivare investimenti perché Latina deve tornare ad essere al suo livello e quindi per ottenere questi fondi, è necessario impegnarsi, dal semplice abbellimento della città, alla sistemazione delle strade, al verde pubblico. L’obiettivo prioritario  è quello di realizzare  cose concrete, e parlo della valorizzazione di alcuni musei, quali il  museo di storia naturale in prossimità di foce verde, la Casa della cultura e della musica e delle arti, il Museo dell’Accoglienza. Sono tutte situazioni già esistenti, ma nessuno ha mai pensato di renderle pubbliche e anche questo potrà dare lavoro e occupazione lunga e duratura.

Per quale motivo i cittadini di Latina dovrebbero votarti?

Io chiedo ai cittadini di Latina di votarmi perché innanzitutto  sono una persona che non ha scheletri nell’armadio, una persona onesta, leale e sincera. Il programma che ho illustrato abbraccia tutta la collettività latinense di cui mi sento parte dal momento che sono nato qui ormai sessanta sette anni fa. Sono andato in pensione pochi giorni fa e invece di girarmi i pollici, ho pensato di donare alla mia città, l’unico patrimonio che ho ormai acquisito, un patrimonio di esperienza, quello che ho imparato negli anni e che posso donare ai miei concittadini.

Hai un sito dove i cittadini potranno trovarti on line e sulla tua pagina fb come Antonio Bottoni?

Si, c’è una pagina fb www Anonio Bottoni. it, ma sto per corredare una pagina Instagram che tanti amici mi stanno aiutando ad incrementare. Vorrei menzionare anche chi crede in questo progetto come Fiamma Tricolore e Legalità e Sicurezza, liste che credono fortemente nei valori sociali. Il nostro punto d’incontro è a Via Cesare Battisti 21 dove compatibilmente con i miei impegni, sarò pronto a discutere con chi desidera incontrarmi.

Grazie Antonio Bottoni

Rino R. Sortino


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