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Danilo Riccardi: Compositore e Direttore d’Orchestra


con la musica nel sangue

 

Danilo Riccardi è un Musicista italiano, Compositore e  Direttore d’Orchestra.  Il suo primo impatto con la musica è stato da ragazzo, quando la ascoltava alla radio, così esplose  la sua passione.  Il musicista che più lo attraeva da ragazzo era  Keith Emerson, uno dei più talentuosi tastieristi della storia del rock che contaminava i generi in quanto passava dal classico, al pop, al progressive. Danilo Riccardi  dopo essersi diplomato in Pianoforte e Composizione al Conservatorio “A.Casella” (Aq) e e più tardi in Composizione Jazz alla Berklee School of Boston, intraprese la carriera musicale, la sua vera passione. E’ stato pianista con le orchestre  ed ha composto musiche di colonne sonore  per varie e prestigiose trasmissioni televisive  Rai,  tra le quali “Linea blu”, ”Sereno variabile”, “L’Italia sul due”, “Detto fatto”, etc. Nell’arco degli anni Danilo Riccardi ha avuto modo di collaborare con vari artisti tra  i quali  Renato Zero, Massimo Ranieri, Milva, Iva Zanicchi, Enzo Jannacci, Alice, Grazia Di Michele, Ornella Vanoni, Silvia Mezzanotte e con alcuni di loro è stato anche in tournèe. Con  Renato Zero ha avuto un rapporto particolare, quando gli fornì la composizione di tredici musiche per le sue canzoni tra le quali  “Nei giardini che nessuno sa”,  Felici e perdenti, Dimmi chi dorme accanto a me”. Danilo Ricciardi con il tempo si è sempre più affinato come compositore, ed ha  continuato  a scrivere canzoni per cantanti e a comporre musiche per colonne sonore e musiche strumentali. Danilo Riccardi lo abbiamo incontrato per conoscerlo più da vicino ed è sorta una piacevole conversazione.

Maestro Riccardi, negli ultimi tempi, nell’ambito della sua attività musicale, ha intrapreso una importante collaborazione, di che si tratta?

Dal momento che collaboro con l’etichetta discografica di Diva’s Music Production di Gabriella Serban, abbiamo portato due anni fa un’artista al Festival di Sanremo e precisamente Marco Sentieri con il brano Billy Blue. Io ho composto l’arrangiamento di quel brano, mentre la canzone è stata scritta del compianto autore Giampiero Artegiani, colui che scrisse “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri. La grande soddisfazione è stata quella di salire sul mitico palco dell’Ariston, deve ho diretto anche l’orchestra di quel brano musicale ed è stata una bellissima esperienza. Marco si è classificato terzo fra le nuove proposte ed è stata una grande soddisfazione. Adesso ci stiamo occupando delle attività legate alla formazione di artisti e grazie a Gabriella che è  una talent scout di grande valore, sta lanciando quest’anno in Italia , un’artista che ha vinto X Factor nell’edizione rumena.

Danilo Riccardi ormai è un musicista di fama, ma dove si è specializzato?

Ho studiato musica classica e sono diplomato in pianoforte e composizione, così attualmente tengo dei corsi per i miei allievi. Parallelamente ho studiato anche in America musica jazz e sovente mi capita di lavorare anche nell’ambito della musica pop. Così porto avanti le tre direzioni centrali e le cerco di unire nei miei progetti. Intendo essere sempre aggiornato sull’evolvere della musica e di essere informato riguardo le nuove tendenze.

Maestro Riccardi quali sono i suoi prossimi progetti?

Ho intenzione di portare a compimento alcune mie attività, per cui sto lavorando ad un progetto discografico come esecutore pianista a mio nome. Inoltre nell’ambito della mia attività musicale a 360 gradi, continuo a collaborare con gli artisti di successo e sto producendo arrangiamenti di musica per il cinema. Recentemente ho intrapresa una fattiva collaborazione anche con cantanti emergenti.

Come considera il panorama odierno della musica leggera italiana, non le sembra che si è sempre più orientati verso il rap?

Anche io prediligo la musica melodica italiana, negli anni passati le mie esperienze le ho avute soprattutto con cantanti di un certo spessore, che davano importanza alla struttura della canzone, alle melodie e ai testi. Ovviamente in questi ultimi anni la società  in un certo senso è cambiata e i giovani  sono influenzati dalle musiche che provengono dall’estero. Ma ritengo che ci sia spazio per tutti, anche per gli artisti che non puntano tanto sulla cultura musicale, quanto piuttosto sulle storie da raccontare con il loro linguaggio.

Riguardo il nuovo genere musicale, cosa ne pensa?

Io ascolto di tutto perché ho a che fare con tanti giovani e voglio essere sempre informato. Oggi ci sono diversi artisti che nonostante facciano musica attuale, hanno dei contenuti diversi da proporre. Forse non sarebbe male a mio parere, intraprendere una via di mezzo tra il linguaggio che ascoltiamo ultimamente e il genere più melodico, legato al passato. Potrebbe essere un valido compromesso per portare avanti musica di un certo spessore. Ogni anno in ambito musicale ci sono delle trasformazioni, ma c’è spazio per tutti. E’ nostro compito capire quanto sono cambiati i gusti musicali, per cui stiamo promuovendo nuovi artisti per cercare di stare dalla parte di chi ha qualcosa di nuovo da offrire.

Grazie Danilo Riccardi e buon prosieguo dell’attività

Rino R. Sortino


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