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Enzo Casagni presenta il suo quaderno di poesie “Poesie disperse e sospese fra terra e cielo”


Enzo Casagni, è un poeta e spiritualista che negli anni ha ricevuto una serie di riconoscimenti  per la qualità delle sue Poesie. La poesia  è sempre stata il grande amore della sua vita che ha amato fin da ragazzo, sin da quando frequentava il liceo classico, quando leggeva i meravigliosi testi  di Saffo, di Catullo, di D’Annunzio, di Leopardi. E’ sempre stata fiorente l’intensità letteraria del Poeta che nell’arco di pochi anni ha già scritto tre libri autobiografici, tre libri di poesie e  cinque quaderni. Entro breve  uscirà  il suo prossimo  volume che sarà il  quarto libro di poesie. Complessivamente sono  dodici pubblicazioni, in soli otto anni che testimoniano una vena poetica inesauribile. Lo abbiamo incontrato per discutere del suo quinto quaderno, (si chiama così la silloge di  quindici sedici poesie) che si intitola Poesie disperse e sospese tra terra e cielo.

Enzo Casagni che emozione provi nel momento di pubblicare il nuovo quaderno

Sono sempre emozionato quando esce una mia pubblicazione, perché per me è come partorire un figlio. Ci sono delle circostanze  che inducono a farmi credere che ci sia  qualche forza superiore che non voglia che certe cose restino nel chiuso del cassetto,  ma  mi favoriscono affinchè i miei sentimenti siano divulgati attraverso le poesie. Posso dire che questa  nuova pubblicazione mi garantisce delle  sensazioni particolari proprio perché non previste  e a livello inconscio forse  aspettavo l’occasione per renderle pubbliche. Il contenuto di questa silloge è molto intensa  perché è condizionata dagli avvenimenti che stanno martoriando il nostro mondo, ed intendo riferirmi  soprattutto  al  Covid e alla guerra in Ucraina. Nelle mie poesie sono  presenti dei messaggi spirituali e i versi attuali  costituiscono anche un documento storico di grande importanza. Nel passato non avevo mai dedicato dei versi ai  miei genitori, invece  in “Poesie disperse e sospese tra terra e cielo”, ho ritenuto di farlo per esprimere il mio amore e la mia riconoscenza verso di loro.

Da cosa si differisce questo ultimo quaderno di “Poesie disperse e sospese tra terra e cielo” da altre opere precedenti che hai fatto?

Diciamo che il filo conduttore è lo stesso che ho affrontato negli altri versi del passato.   Nessuno potrà fermare la Vita che abita in noi e nonostante si manifesti spesso del buio che  rende difficile la nostra quotidianità, possono subentrare  in seguito dei raggi  per illuminare il nostro cammino. In “Poesie disperse e sospese tra terra e cielo”  sono evidenziate nuove mie esperienze di vita, anche se sullo  sfondo c’è sempre la mia solitudine per la scomparsa della mia amata Cristina.  Purtroppo questa è una  realtà che non riesco a superare, che sempre influenza le mie poesie. E’ un amore quello per Cristina. che non potrò mai dimenticare.

Dal momento che queste poesie sono influenzate dalla  difficile situazione attuale, credi che prima o poi potrà arrivare un raggio di sole per rasserenare questa valle di lacrime?

Vorrei dirti che questo raggio di sole è già presente fra noi c’è perché nel passato c’è stato un essere umano  che non è di questa terra cioè Gesù,  che ha sconfitto la morte, quindi il raggio  bisogna coglierlo nonostante tutto quello che può accadere. Dobbiamo riflettere su questo perché è sicuramente l’unica cosa positiva che possiamo trovare di questi tempi. Bisogna cogliere questo messaggio spirituale, perché altrimenti vivere la realtà in queste situazioni è molto difficile. La speranza vera è in Colui che ci ha offerto la possibilità di vivere oltre la morte, quindi  dobbiamo aggrapparci alle Sue Parole, alla Sua Vita, perché solo questo ci può dare serenità e sicurezza per il futuro.

Non pensi che oggi siamo contornati da tanta negatività?

Si  oggi la gente  sembra che sia attratta maggiormente dalle situazioni negative e questo non porta bene e rende la vita sempre più difficile. Tutto questo è perché i mass media ci presentano spesso una realtà negativa, invece  ci vorrebbe un telegiornale che mettesse in evidenza anche le cose positive. Noi abbiamo bisogno di pensare in positivo, di agire in positivo, perché solo così possiamo ribaltare certe situazioni.

In questa raccolta di poesie quali sono quelle che vorresti evidenziare maggiormente?

Sono tutte poesie scritte in modo semplice, che entrano direttamente nell’animo delle persone. Nell’ultima mia poesia che si chiama vite spezzate, ad un certo punto dico che tutto quello che si verifica, come le tragedie in famiglia, oppure quello che accade per strada con una violenza inaudita, può causare  dentro di noi una rottura, perché  siamo tutti legati da una stessa luce d’amore, che ci accomuna tutti.

Se dovessi scegliere una poesia tra le più importanti di questa raccolta quale vorresti accennare?

Io dico che ogni poesia è un canto dell’anima, quindi non ci sono poesie che preferisco, sono tutte dello stesso livello. Dietro ogni poesia  c’è un infinito dolore, molto profondo e credo che le persone questo lo riescono a percepire. Io sono solito offrire le poesie a persone che incontro occasionalmente, soprattutto  donne che amano particolarmente questa forma d’arte. A volte rimango meravigliato della loro reazione, perché si commuovono, a volte mi abbracciano e mi fanno i complimenti, per quello che riesco ad esprimere nei versi.

Ma dove riesci a trovare l’ispirazione per le tue poesie?

Non c’è un momento particolare, dipende dall’esigenza dell’anima che deve esprimere qualcosa, può essere di notte,  mentre sto mangiando, dormendo o quando  mi trovo per strada, quindi prendo subito degli appunti su un pezzo di carta per annotarli.  Per quanto mi riguarda, non immaginavo di vivere così a lungo, ma è sicuramente la poesia che mi  tiene in vita e mi  abbraccia teneramente.

Lo stato d’animo influisce quando si scrivono le poesie?

No, può essere un momento qualsiasi, quello che ritengo straordinario è il desiderio di comunicare qualcosa agli altri e credo che questo sia anche il  motivo per cui tante  persone riescono a cogliere realmente il messaggio delle mie poesie. E  sono felice  quando mi dicono che dalla lettura delle Poesie, ne traggono anche un profondo insegnamento.

Possiamo ricordare i tuoi prossimi impegni letterari,  Enzo Casagni?

Si, il primo ottobre dovrebbe esserci un incontro a Roma per dare luogo ad una maratona poetica  come quella effettuata qualche anno fa, dove ognuno leggeva le sue opere. Questa è una interessante iniziativa di Vitale, un Editore di Sanremo che mi stima.  Inoltre verso la fine di settembre, dovrebbe uscire il mio quarto libro di poesie, nato da un progetto  “duetti poetici” della poetessa Maria GrazIa Vai, dal titolo “il deserto dipinge la mia anima” con le fotografie, insieme ai miei versi, di Francesco Pinzi e la copertina del pittore Sergio Riviera. Avrò occasione di parlarne all’uscita del libro che considero il mio capolavoro. Questo bellissimo progetto è sorto in un momento molto difficile per me, anche per motivi di salute: ha portato nuova luce e serenità alla mia anima!

Grazie Enzo Casagni

 

Rino R. Sortino


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