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Commento alla 7/a giornata del campionato di calcio di Serie A


La settima giornata della Serie A si chiude con Napoli e Atalanta in vetta alla classifica  primi a 17 punti, mentre il Milan insegue a quota 14. In mezzo c’è l’Udinese a quota 16 che è la vera sorpresa della stagione A uscire con le ossa rotte dalla settima giornata di campionato, prima della sosta, sono le due rivali storiche di sempre,  Inter e Juventus, che vedono allontanarsi la testa della classifica. Era dal 1955 che le tre squadre nobili  Inter, Juventus,  Milan non perdevano tutte nella stessa giornata. La 7a di Serie A 22/23 ha regalato tanto spettacolo e risultati inaspettati:  i nerazzurri dell’Inter sono  incappati nella terza  sconfitta  in trasferta, mentre  i bianconeri hanno  regalato il primo successo  al Monza,  una neopromosa  in Serie A che fino adesso non aveva mai vinto. L’Udinese allenata da  Sottil continua la sua corsa in campionato e dopo aver battuto Fiorentina e Roma, travolge anche l’Inter battendola per  3-1. Inutile per i nerazzurri il vantaggio iniziale firmato da Barella al 5′: il centrocampista nerazzurro calcia la punizione da posizione defilata e pesca l’incrocio dei pali. Poi, però,  l’Udinese prende possesso del match con personalità e forza fisica, riesce a reagire e trovare il pareggio grazie all’autogol di Skriniar (22′). Ripresa a senso unico con i padroni di casa che trovano il gol vittoria all’84’ con Bijol e il tris di Arslan nel recupero. Ormai l’Udinese sta sorprendendo tutti , è giunta alla quinta vittoria consecutiva di fila e vola in classifica a quota 16 punti.

Giornata storica per il Monza capace di trovare la sua prima vittoria (1-0) proprio contro i blasonati bianconeri della Juventus, rimasti  in inferiorità numerica per un rosso a Di Maria (fallo di reazione) al 40′ del primo tempo.  Una ennesima brutta partita per la Juventus, che ha sbagliato totalmente l’approccio alla gara ed è stata sconfitta con merito. Il  Monza,  realizza il suo gol  con  Gytkjaer al 74′ e festeggia  così il suo primo successo  in Serie A. Sul match pesa l’espulsione dell’ex PSG Di Maria, mandato negli spogliatoi da Maresca al 40′ per un fallo di reazione dell’argentino ai danni di Izzo (gomitata al petto). Così Raffaele Palladino, al debutto da allenatore,  dopo essere subentrato in settimana  a Stroppa,  ha regalato la prima vittoria in A ai biancorossi della Brianza. Palladino non aveva mai allenato in Serie A e alla prima  partita, si è trovato, da ex, contro una delle squadre della sua vita, la Juventus dove aveva giocato  dal 2006 al 2008.

L’Atalanta  è al primo posto in classifica, e lo deve a Giorgio Scalvini che ha realizzato il gol vittoria ciontro la Roma all’Olimpico. Giorgio è  un giovane difensore scuola Dea  che ha usufruito dell’assist  di un altro gioiellino di 18 anni come Rasmus Hojlund. I giallorossi  dopo lo svantaggio non riescivano a superare il portiere  Sportiello, entrato dopo pochi minuti al posto di Musso, uscito per trauma cranico dopo lo scontro con Demiral. La Roma ha sofferto   l’assenza di Dybala, ( il suo vero uomo squadra, fermatosi nel riscaldamento da un problema al flessore sinistro) e per questo  ha subito problemi di equilibrio nell’undici sceso in campo.  Ad  Abraham centravanti in possesso di velocità e tecnica sono capitate le migliori occasioni dei giallorossi ma non è riuscito a sfruttarle.

Ritorna a vincere invece la Lazio, dopo la brutta sconfitta di giovedì contro il Midtjylland  scomfiggendo  4-0 la fragile Cremonese Decisive le reti di Immobile (2), Milinkovic-Savic e Pedro. Per la squadra di Sarri è un risultato molto importante perché  un eventuale pareggio o sconfitta, avrebbero aperto una crisi  dall’esito incerto.

ll Milan esce sconfitto dal confronto  contro il Napoli ed è alla sua prima sconfitta stagionale. i partenopei vincono invece la prima sfida diretta e balzano al primo posto insieme all’Atalanta di Gasperini.  E’ stata  una vittoria di grande prestigio  quella del Napoli a San Siro, grazie anche alla buona sorte.  Gli azzurri vincono  2-1 con gol di Politano su rigore procurato da Kvaratskhelia – una spina nel fianco del Milan per tutta la partita, poi pari di Giroud e raddoppio di Simeone con un grande colpo di testa che chiude la partita.  Resta l’amaro in bocca al Milan che si vede spezzare la gioia in gola da due traverse. Ai rossoneri è mancato l’apporto  di Leao, i suoi strappi, la sua imprevedibilità palla al piede. Ma il Napoli ha dimostrato di essere una squadra quadrata e ben organizzata. Anche al  Napoli, mancava un uomo importante Osimhen, però la scelta si  sostituirlo  prima con Raspadori, e poi  con Simeone è risultata felice. Grande è stata la partita di Lobotka  nel suo ruolo di boa davanti alla difesa e bravissimo anche Meret a parare tutto quello che gli è stato possibile. Nel momento determinante del match Tomori  si è perduto  Giovanni Simeone,  (il figlio del Cholo allenatore dell’Atletico di Madrid), poi in seguito  Kalulu  da pochi passi colpiva la traversa. “Non sono soddisfatto” le parole di Pioli dopo la sconfitta, perché il Milan ha giocato un’ottima partita, ma è uscito con zero punti”.

La 7a di Serie A 22/23 ha regalato tanto spettacolo e risultati inaspettati.

Salernitana-Lecce 1-2    Spezia-Sampdoria 2-1   Udinese-Inter 3-1    Fiorentina-Verona 2-0 Roma-Atalanta 0-1

 

Milan-Napoli 1-2         Monza-Juventus 1-0  Bologna-Empoli 0-1    Torino-Sassuolo 0-1   Cremonese-Lazio 0-4

 

Rino R. Sortino


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